Penale

Conversazioni intercettate sono prove di colpevolezza se gravi, precise e concordanti

di Giuseppe Amato

Gli elementi raccolti nel corso delle intercettazioni di conversazioni possono costituire prova diretta della colpevolezza, senza necessità di riscontri, essendo peraltro necessario che quegli elementi, allorché assumano valenza indiziaria, possiedano i caratteri della gravità, precisione e concordanza. Lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza n. 487 del 5 gennaio 2017. Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni - In materia di intercettazioni telefoniche, l'interpretazione del linguaggio adoperato dai soggetti intercettati, anche quando sia criptico o cifrato, costituisce questione ...


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