Penale

Il giudice che dispone il carcere non deve motivare l’inidoneità del braccialetto elettronico

di Giuseppe Amato

Poiché la prescrizione del cosiddetto “braccialetto elettronico” non configura un nuovo tipo di misura coercitiva, ma un modo di esecuzione ordinaria della cautela domiciliare, il giudice che, per la pericolosità dell'indagato e le peculiarità del fatto contestato, abbia ritenuto adeguata unicamente la custodia carceraria, non deve altresì motivare sull'inidoneità degli arresti domiciliari pur connotati dall'adozione del braccialetto. Lo hanno stabilito i giudici penali della Cassazione con la sentenza n. 47905 del 2016. Sulla disciplina del “braccialetto elettronico” ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?