Penale

Difensore revocato ancora in carica per le attività indifferibili

Francesco Machina Grifeo

Nel processo penale, in caso di revoca o rinunzia del difensore di fiducia, il professionista può continuare a compiere «tutte quelle attività processuali il cui svolgimento risulti incompatibile con il decorso del termine concesso al difensore subentrante». Senza dunque che il giudice, in sua assenza, possa semplicemente procedere nella trattazione nominando un avvocato d'ufficio. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 14 settembre 2016 n. 38239, segnando un cambiamento giurisprudenziale. Il ricorrente, condannato per bancarotta fraudolenta ...


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