Penale

La riqualificazione del reato come tentativo non riduce la vecchia pena

Francesco Machina Grifeo

In appello, la riforma della condanna a causa della riqualificazione del reato da consumato in tentato - nel caso si trattava di una estorsione - non determina, per il giudice, l'obbligo di ridurre la pena ma di rideterminarla alla luce dei nuovi minimi e massimi. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 27942/2016, rigettando il ricorso di un 35enne di Lecce. Il ricorrente era stato condannato a cinque anni di reclusione, e 1400 euro di ...


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