Penale

Reato continuato, ludopatia non assimilabile alla tossicodipendenza

Francesco Machina Grifeo

Anche se la cura della ludopatia è entrata tra le patologie inserite nei «livelli essenziali di assistenza», essa resta comunque non assimilabile, ai fini della concessione del beneficio della continuazione del reato, alla tossicodipendenza. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 2 maggio 2016 n. 18162. Il tribunale di Napoli, adito quale giudice dell'esecuzione, aveva rigettato l'istanza dell'imputato sostenendo l'assenza dell'unicità del disegno criminoso «trattandosi di reati di varia tipologia e non della stessa indole - ...


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