Penale

Ingiusta detenzione, no all'automatica riduzione dell'indennizzo per chi ha precedenti

Francesco Machina Grifeo

Aver subito altre condanne, non giustifica l'automatica riduzione dell'indennizzo per «ingiusta detenzione». Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza 43373/2015 , superando un precedente indirizzo secondo cui le persone già finite dietro le sbarre patirebbero «un danno minore», perché, per un verso, la loro immagine sociale sarebbe «già compromessa», per l'altro, avrebbero «una dimestichezza con l'ambito giudiziario e penitenziario» che renderebbe «meno traumatica la pur ingiusta privazione di libertà». Il caso - Facendo applicazione di questi principi, ...


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