Penale

Phishing, non c'è reato se manca la consapevolezza della provenienza illecita del denaro

di Andrea Alberto Moramarco

Q
D
DContenuto esclusivo QdL

Il phishing, ovvero la tecnica mediante la quale il criminale informatico cerca di procurarsi, attraverso raggiri di varia natura perpetrati su internet dati riservati al fine di impossessarsi di somme di denaro da ignari correntisti, è inquadrabile nel reato di riciclaggio di cui all'articolo 648-bis del codice penale .Tale condotta è punibile solo se c'è la consapevolezza dell'illecita provenienza del denaro oggetto delle operazioni di trasferimento, non essendo sufficiente a integrare il dolo il mero sospetto della illiceità. Questo ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?