Penale

L'intercettazione ambientale non può avvenire in qualunque luogo si trovi il soggetto

di Giuseppe Amato

L'intercettazione telematica, tramite agente intrusore (virus informatico), che consenta l'apprensione delle conversazioni tra presenti mediante l'attivazione, attraverso il virus informatico, del microfono di un apparecchio telefonico smart-phone, non è giuridicamente ammissibile consentendo la captazione di comunicazioni in qualsiasi luogo si rechi il soggetto, portando con sé l'apparecchio. Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza n. 27100 del 2015. Inf atti, proseguono i giudici della sesta sezione penale, si tratta di metodica che, consentendo l'apprensione delle conversazioni ...


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