Penale

Non si sequestrano i dati del giornalista per trovare le fonti

di Caterina Malavenda

Con una lucida ed esauriente motivazione, la sesta Sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 24617/2015 depositata il 10 giugno 2015, ha stabilito che l’acquisizione della copia di dati informatici, duplicati su supporto, è un vero e proprio sequestro che dà conseguente diritto al riesame, nel contempo ribadendo la intangibilità delle fonti del giornalista, anche ove il Pm intenda scoprirle con la perquisizione del pc personale e la stampa di dati in esso contenuti. Pur confermando il provvedimento del ...


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