Penale

Gli squilli di telefono ripetuti nella giornata equivalgono al reato di molestia

di Andrea Alberto Moramarco

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DContenuto esclusivo QdL

Le chiamate telefoniche verso un numero fisso di un'abitazione consistenti in semplici squilli o conversazioni di brevissima durata, e non in telefonate vere e proprie, se ripetuti nell'arco della stessa giornata rappresentano il segno evidente della volontà di colui che chiama di arrecare fastidio a chi riceve le telefonate. In questo caso è configurabile il reato di molestia previsto dall'articolo 660 del Cp . Questo è quanto emerge dalla sentenza del Tribunale di Taranto 154/2015. Il caso ...


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