Penale

Violenza sessuale, da provare l'incapacità di autodeterminarsi della persona “ritardata”

Francesco Machina Grifeo

Il ritardo mentale non impedisce di per sé una valido consenso all'atto sessuale. Dunque, diversamente da coma accadeva in passato, non è sempre punibile la condotta di chi si congiunga carnalmente con persona «malata di mente» o non in grado di resistere «a cagione delle proprie condizioni di inferiorità psichica e mentale». Va dunque provato caso per caso lo sfruttamento di tale condizione di minorità per ottenere un consenso che a quel punto risulta viziato proprio perché indotto dal ...


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