Penale

La ritrattazione dell'offeso non giustifica la revisione del processo

di Francesco Machina Grifeo

La ritrattazione della persona offesa non costituisce tecnicamente una «nuova prova» idonea a giustificare l'accoglimento di un'istanza di revisione di una sentenza penale da parte del giudice. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, sentenza 3417/2015 , bocciando il ricorso di un uomo condannato per violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni. Tali dichiarazioni, infatti, hanno la natura di «semplici elementi di prova» non bastevoli da soli ad assumere valore probatorio. Il ricorso - Secondo il ricorrente ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?