Penale

Piccole contraddizioni non minano la deposizione della vittima

L'assenza di una perfetta coincidenza tra quanto dichiarato dalla vittima del reato e fonti esterne su elementi non considerati pregnanti non è idonea a minare l'attendibilità delle accuse, al punto da integrare una violazione del principio per cui la condanna deve essere pronunciata «al di là di ogni ragionevole dubbio». Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza 26466/2014 , rigettando il ricorso di due uomini condannati per violenza sessuale ai danni di un minore di dieci ...


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