Penale

Il maxi-compenso è bancarotta

Alessandro Galimberti

Il commercialista che incassa assegni esorbitanti per asserite «prestazioni professionali» risponde di concorso in bancarotta per distrazione. Neppure la predisposizione di scritture private finalizzate a precostituirsi prove a discarico può alleggerire la reponsabilità del professionista travolto dal crac dell'impresa assistita. Con una lunga motivazione, la Quinta penale della Cassazione (sentenza 21838/14, depositata ieri) ha confermato una serie di condanne irrogate dalla Corte d'appello di Taranto a margine di un fallimento del 2004, con una distrazione fraudolenta ...


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