Parlamento e giustizia

Canzio propone più controlli sulle indagini

di Donatella Stasio

«Attesa», «incisiva», «urgente», «indifferibile». Accompagnata da diverse aggettivazioni, la riforma del processo penale (e la sua approvazione) risuona nell’aula magna del Palazzaccio nelle voci del primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio, del ministro della Giustizia Andrea Orlando e del vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. E se per il guardasigilli e il numero due di Palazzo dei Marescialli si tratta di un ulteriore tassello del disegno riformatore che (su più fronti) sembra aver prodotto un’«inversione di tendenza» positiva nelle performance ...


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