Parti comuni, spese pagate all'amministratore

LA DOMANDA L'amministratore del condominio ripartisce in maniera irregolare la spesa per l'acqua fornita dall'acquedotto. Nonostante la puntuale dimostrazione, per iscritto, degli errori emersi dai calcoli eseguiti in base alle tariffe, nonché ai metri cubi fatturati e ai metri cubi risultanti dalla lettura del contatore dei singoli condòmini, l'amministratore stesso non fornisce alcuna giustificazione né alcun chiarimento in merito alla ripartizione effettuata. Vista l'indifferenza di diversi condòmini nei riguardi di questo problema, può un condomino, che non intende pagare all'amministratore l'errato importo richiesto, pagare quanto ritiene corretto, precisando il proprio consumo e gli estremi della fattura, direttamente all'acquedotto comunale, per evitare di essere dichiarato moroso? O vi è un'altra soluzione legalmente valida per pagare singolarmente l'importo ritenuto esatto e dovuto?




Luciana SALMERI - PALERMO

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