Il consigliere «eletto» con quorum inferiore

LA DOMANDA Abito in un supercondominio di 6 edifici, a schiera, ciascuno con più di 20 abitanti, formato da locali commerciali al pianoterra e 7 piani con abitazioni. Nel complesso, si tratta di 220 unità immobiliari. In occasione dell'assemblea annuale ordinaria, regolarmente costituita in seconda convocazione, non si sono raggiunte le maggioranze previste dall'articolo 67. Ma, mentre l'amministratore continua in prorogatio, sono sorti dei problemi per la nomina dei consiglieri. Solamente in due edifici si sono raggiunte le maggioranze dei 2/3 previste per la nomina. Nei restanti quattro edifici, i voti dei condomini non hanno raggiunto il quorum necessario. Le persone indicate a ricoprire il ruolo di consigliere si rifiutano di rivolgersi al giudice per ottenere la nomina d'ufficio e, d'altra parte nessun altro comproprietario del complesso è intenzionato a seguire la strada obbligata di rivolgersi alla magistratura. Come si esce da questa situazione?




B. S. - TRIESTE

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