I paletti al divieto di cessione del contratto

LA DOMANDA Un raggruppamento temporaneo d'imprese (Rti) si è aggiudicato un appalto pubblico di lavori ex Dlgs 163/2006. La stazione appaltante (Sa) ha, a sua volta, acquisito tutta la documentazione propedeutica per la sottoscrizione del contratto, avvenuta alcune settimane fa. Successivamente, l'impresa mandataria, capogruppo del raggruppamento, trasmette alla Sa l'atto costitutivo di una nuova società, cui saranno affidati i lavori oggetto dell'appalto, non ancora iniziati. Trattandosi di un appalto pubblico (bando pubblicato sulla " Gazzetta Ufficiale", aggiudicazione pubblicata, contratto registrato), è corretto il comportamento tenuto dal Rti? Potrebbe ravvisarsi un comportamento elusivo di norme fiscali e/o contributive? Quali sono le incombenze che gravano sull'aggiudicataria e sulla stazione appaltante per gestire correttamente il rapporto contrattuale?




A. N. - PALERMO

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