No al varco tra alloggi di condomìni differenti

LA DOMANDA Un condomino ha messo in comunicazione due alloggi di proprietà, contigui, ma facenti parte uno dello stabile condominiale, l'altro di quello con esso confinante. Ha realizzato il suo intento attraverso la realizzazione di un varco di accesso, praticato nel muro condominiale, delimitante gli stabili in questione. Chiedo un vostro parere sulla legittimità di tale operazione (di cui non conosco la data di effettuazione) alla luce delle disposizioni riguardanti la disciplina del condominio, vigenti e previgenti alla data di entrata in vigore della legge 220/2012 (in primis, alla luce dell'articolo 1122 del Codice civile) e dei principi di pubblica sicurezza. Preciso che il regolamento condominiale, di natura contrattuale, redatto nel 1969, vieta di eseguire, all'esterno ed all'interno del caseggiato, opere che possano compromettere la stabilità, arrecare danni ai condomini o alle proprietà vicine, sotto pena di rimissione in pristino, a spese del trasgressore. Se l'opera descritta è illegittima,come devo comportarmi nei confronti dell'amministratore?




C. B. - TORINO

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?