Le responsabilità dei legali per gli atti omessi

LA DOMANDA Con sentenza del 2014 il tribunale di Prato ha condannato le società convenute, Alfa e Beta, e il direttore lavori in solido a risarcire all'attrice 450.000 euro, a titolo di risarcimento danni per vizi e difetti dei lavori realizzati e così quantificati da Ctu (consulenza tecnica d'ufficio) esperita in corso di causa. Nella sentenza il giudice, accertato che la convenuta Alfa non aveva provveduto al deposito del fascicolo di parte entro il termine ex articolo 169 del Codice di procedura civile, richiamata la sentenza della Cassazione 469/86, stabiliva di decidere la causa senza tener conto della documentazione depositata dalla convenuta Alfa. Il mancato deposito del fascicolo della società Alfa ha impedito che il giudice tenesse conto della documentazione, formatasi dopo la chiusura dell'istruttoria, che Alfa aveva depositato all'udienza di precisazione delle conclusioni. Alfa intende appellare la sentenza. Chiede se e in che termini esiste una responsabilità dei professionisti, posto che il mandato alle liti era stato conferito da Alfa al dominus e al domiciliatario presso il tribunale di Prato.

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