No alla riduzione unilaterale dell'orario

LA DOMANDA Ho lavorato a tempo indeterminato per tre anni come grafico presso una piccola ditta (titolare più due dipendenti) con l'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) del commercio. Nel 2010 la ditta ha effettuato una "fusione" con un'altra ditta: a parità di mansione, mi hanno cambiato il Ccnl (artigianato), sempre a tempo pieno, ma non ho mai ricevuto il Tfr né il pagamento delle ferie e ore residue alla data di chiusura del vecchio contratto. Con la nuova ditta (due datori più quattro dipendenti) non ricevo stipendi da agosto 2013, e i datori ci dicono che devono inquadrarci tutti part time (nonostante ci sia lavoro). Da un giorno all'altro ci hanno portato un foglio da firmare (privo di dettagli su durata, scadenza, stipendio), ma ci siamo rifiutati di firmarlo senza una trattativa. Improvvisamente, il datore di lavoro mi ha comunicato (solo verbalmente) che nel giro di pochi giorni passerò al part time (indicandomi anche la fascia oraria) e specificando che, per una modifica del genere, non serve il mio consenso. legale? Cosa succede ai miei vecchi e nuovi crediti se la ditta (una Sas, società in accomandita semplice) fallisce?




S. A. - BORGARO

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