Nessun compenso per l'attività successiva

LA DOMANDA In un condominio un nuovo candidato amministratore raggiunge voti in assemblea per 449,90 millesimi, contro i 366,90 del vecchio amministratore. Ad assemblea ormai sciolta, e dopo che alcuni condòmini erano andati via, in seguito a un conciliabolo viene convinto un altro condomino a confluire con il suo voto a favore del nuovo candidato, portando così i suoi millesimi a 510,90.Il vecchio amministratore, continuando ad amministrare, effettua il passaggio di consegne dopo poco più di un mese e, ora, chiede che gli venga retribuito quel mese ulteriore, adducendo il fatto che comunque era suo dovere agire in tal modo, per scongiurare una possibile impugnazione delle delibere da parte di qualunque condomino. Il condominio, tramite il nuovo amministratore, gli nega la retribuzione del mese in più.A chi si deve dare ragione?




G. L. - CAGLIARI

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?