I limiti ipotizzabili per i piani pilotis

LA DOMANDA Sono proprietario di una casa singola di civile abitazione edificata, in mattoni crudi, su unico piano nel 1912, che ricade in zona G. La costruzione, realizzata a livello del terreno, è assolutamente malsana, in quanto fortemente intrisa di umidità, con segni evidenti fino a un metro circa dal pavimento. All'ufficio tecnico del Comune ho prospettato l'intenzione di abbattere completamente il manufatto e di riedificarlo, senza alcuna modifica dell'aspetto esteriore, su una sorta di piano pilotis di altezza pari a 1,30 metri, in maniera tale da assicurare il completo isolamento dal terreno. Realizzato al solo fine di garantire la salubrità dell'abitazione, lo spazio non sarà "tamponato" e rimarrà perennemente aperto. L'ufficio tecnico, in assenza di precise indicazioni al proposito contenute in regolamenti comunali, nutre perplessità circa il fatto che il piano pilotis entri nel calcolo del volume, compromettendo la ricostruzione. Qual è il parere dell'esperto?




E. C. - IGLESIAS

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