Assistenza disabili, limiti al congedo straordinario

LA DOMANDA Mi interesserebbe un consiglio sul comportamento da tenere in relazione all'articolo 42, comma 5, del Dlgs 151/2001, per quanto riguarda, in particolare, il congedo di due anni per l'assistenza a familiari disabili. In seguito alla nomina da parte del giudice tutelare, sono tutore di mia sorella, invalida e interdetta, che vive con i miei genitori anziani ed è nel loro stato di famiglia. Fruisco dei tre giorni al mese ex legge 104/1992, pur non convivendo con mia sorella (ho una mia famiglia).Adesso vorrei fruire dei due anni di congedo ai sensi della legge citata, ma, non avendo la convivenza con mia sorella e non potendola portare sul mio stato di famiglia in quanto perderebbe gli eventuali benefici sulla futura pensione di reversibilità di mio padre,chiedo se posso raggiungere il mio obiettivo (dal momento che effettivamente assisto giornalmente sia mia sorella sia i miei genitori anziani) pur non cambiando gli stati di famiglia.




L. D. - BARI

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