L'entità dell'oblazione non può essere modificata

LA DOMANDA Nel 1985 presentai domanda di sanatoria al Comune per quattro appartamenti all'interno di una palazzina (mentre i proprietari degli altri laloggi nello stesso stabile che provvedono per loro conto). A dicembre 2012, ho messo in vendita un mio appartamento e ho chiamato l'ufficio " Condono" competente e ho scoperto che, in sostanza, la mia domanda era ancora "pendente". Mi sono stati richiesti documenti già consegnati all'epoca, di cui ho ritrasmesso le copie. Dopo molti mesi e molteplici telefonate, mi è stato comunicato che la pratica è passata a un ufficio " Vincoli", che poi la girerà alla Soprintendenza, dopodiché tornerà all'ufficio " Condono" e, infine, starà al Comune ricontrollare. Ci saranno altre spese da sostenere, oltre al totale pagato allora? Se in quasi 30 anni sono cambiati costi e modalità, devo adempiere alle richieste?




A. D. - FABRICA DI ROMA

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?