L'aspettativa al termine del periodo di comporto

LA DOMANDA Un dipendente del settore terziario (il cui datore di lavoro è un'azienda con meno di 15 dipendenti) ha raggiunto 176 giorni di malattia pagati dall'Inps ed eventualmente integrati dal datore. In seguito ha chiesto e ottenuto di godere di un mese di ferie/permessi e, successivamente a tale periodo, ha fruito di un mese di aspettativa non retribuita (prevista, dall'articolo 175 del Ccnl, fino a 120 giorni presentando regolari certificati medici).Tale periodo di aspettativa non retribuita è frazionabile? I certificati medici da presentare durante questo tipo di aspettativa vanno a incrementare il numero di giorni di malattia utili al conteggio del periodo di comporto? L'azienda, terminato il primo mese di aspettativa non retribuita, potrebbe licenziare il dipendente per superamento del periodo di comporto o, invece, è necessario attendere i 120 giorni di aspettativa non retribuita prima di poterlo licenziare per lo stesso motivo?




E. C. - CADELBOSCO DI SOPRA

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