Dalla mobilità «limiti» al lavoro autonomo

LA DOMANDA Gradirei un parere dell'esperto circa la compatibilità tra mobilità ("trattamento speciale edile") e lavoro autonomomo (saltuariamente effettuo consulenze come ingegnere, fiscalmente considerate "prestazioni occasionali"). Il limite dei 4.800 euro indicato nella circolare Inps 67/2011 è cogente per il lavoro autonomo occasionale che già percepisca mobilità? Dalle circolari Inps 107 e 130/2010 (ove si parla di "collocazione temporale dei guadagni"), mi pare di comprendere che nei 4.800 euro vadano i compensi incassati nell'anno solo per le consulenze effettivamente svolte nell'anno di riferimento (escludendo consulenze di anni precedenti, solo incassate nell'anno in corso).E poi, nell'ipotesi che io venissi quest’anno a percepire, stando in mobilità, più di 4.800 euro per prestazioni ooccasionali, dovrei restituire la quota di mobilità eccedente i 4.800 euro? Oppure dovrei versare, quale contributo previdenziale, il 17% della quota di prestazioni professionali eccedente i 4.800 euro?




A. P. - MONTE SANT'ANGELO

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