Comunitario e internazionale

Circolazione delle sentenze, la Corte Ue chiede un approccio flessibile

di Marina Castellaneta

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Un approccio flessibile nell'interpretazione della condizione della doppia incriminazione per favorire la circolazione delle sentenze penali di condanna nello spazio Ue. Senza ostacoli dettati dal formalismo. Lo chiede la Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza dell'11 gennaio (C-289/15), che va nel senso di un rafforzamento della fiducia reciproca sull'operato delle autorità giudiziarie degli Stati membri e di un ridimensionamento delle condizioni formali alla base dell'applicazione del principio della doppia incriminazione. E questo anche per assicurare il ...


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