Comunitario e internazionale

I genitori non possono vietare ai figli corsi obbligatori solo perché contrari al loro credo religioso

di Marina Castellaneta

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DContenuto esclusivo QdL

L'integrazione sociale del bambino prima di tutto, che prevale anche sulle scelte dettate dal credo religioso dei genitori. È il principio stabilito dalla Corte europea dei diritti dell'uomo che, con la sentenza depositata il 10 gennaio (n. 29086/12), “promuove” la Svizzera, respingendo il ricorso di due genitori, cittadini svizzeri di origine turca e di religione musulmana che, per seguire il proprio credo, avevano vietato alle due figlie di 7 e 9 anni di frequentare i corsi di nuoto ...


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