Comunitario e internazionale

Corte Ue: trattenere i richiedenti asilo è lecito

di Redazione Norme e tributi

Il diritto dell’Unione consente il trattenimento di un richiedente asilo quando lo impongono motivi di sicurezza nazionale o di ordine pubblico. Lo hanno stabilito i giudici della Corte di giustizia europea, con la sentenza nella causa C-601/15 , secondo cui la presentazione di una nuova domanda di asilo, da parte di una persona destinataria di una decisione di rimpatrio, non può invalidare tale decisione.

Ovviamente, tenuto conto dell’importanza del diritto alla libertà e della gravità dell’ingerenza che una misura di trattenimento costituisce, la Corte pone in evidenza che le restrizioni all’esercizio di tale diritto devono operare entro i limiti dello stretto necessario. La Corte constata che la possibilità di trattenere un richiedente asilo è subordinata al rispetto di un complesso di condizioni che concernono in particolare la durata della detenzione (che deve essere la più breve possibile).

I giudici europei aggiungono che il rigoroso inquadramento cui è soggetto il potere riconosciuto alle autorità nazionali competenti in tale ambito è altresì garantito dall’interpretazione delle nozioni di «sicurezza nazionale» e di «ordine pubblico».

La Corte ha giudicato che la nozione di «ordine pubblico» presuppone, in ogni caso, oltre alla perturbazione dell’ordine sociale insita in qualsiasi infrazione della legge, l’esistenza di una minaccia reale, attuale e sufficientemente grave nei confronti di un interesse fondamentale della società.

Quanto alla nozione di «pubblica sicurezza», dalla giurisprudenza della Corte risulta che tale nozione comprende sia la sicurezza interna di uno Stato membro sia la sua sicurezza esterna.


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