Comunitario e internazionale

La risoluzione del rapporto per il rifiuto del taglio della busta paga è licenziamento

Francesco Machina Grifeo

Una riduzione del 25% del salario, così come qualsiasi altra modifica «unilaterale e sostanziale» degli «elementi essenziali» del contratto di lavoro (a svantaggio del dipendente) costituisce un licenziamento. L'azienda, dunque, non può far passare la cessazione come una «risoluzione consensuale del rapporto» basandosi sulla mancata accettazione delle nuove condizioni da parte dell'impiegato. Lo ha stabilito la Corte Ue, sentenza nella causa C-422/14 , affrontando il caso di una azienda spagnola che con questo metodo aveva aggirato la disciplina di ...


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