Comunitario e internazionale

Ora la palla passa a Consulta e giudici di merito

di Nicola Da Settimo

Il rinnovo di contratti o di rapporti di lavoro a tempo determinato per soddisfare esigenze che, di fatto, hanno un carattere non provvisorio, ma permanente e durevole, non è giustificato in base alle regole comunitarie. È in questa discrepanza tra previsione teorica e applicazione pratica che i giudici comunitari hanno individuato il contrasto con la normativa europea che ha portato alla sentenza sui precari della scuola. Il principio Contrariamente a quanto sostiene il governo italiano - sostiene ...


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