Comunitario e internazionale

Biossido di azoto, niente proroga senza un piano per la qualità dell'aria

Francesco Machina Grifeo

La Corte Ue richiama gli Stati membri al rispetto dei valori limite per le immissioni di biossido di azoto nell'aria chiarendo che si tratta di un «obbligo inderogabile». La scadenza del 1° gennaio 2010, fissata dalla direttiva 2008/50/CE, infatti, può essere prorogata - per un massimo di cinque anni - unicamente qualora, «nonostante l'attuazione di adeguate misure di lotta contro l'inquinamento», in alcune aree, persistano «problemi acuti di conformità». Non solo, per i giudici di Lussemburgo, sentenza C-404/13 , ...


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