Comunitario e internazionale

Sì al rimpatrio se lo straniero è già stato sentito

di Marina Castellaneta

Se le autorità nazionali assicurano al cittadino di un Paese terzo che si trova in una situazione di irregolarità l'esercizio del diritto a essere ascoltato in un procedimento non è più necessario sentirlo nuovamente nell'adozione della decisione di rimpatrio. È il principio stabilito nella sentenza relativa alla causa C-166/13, depositata ieri dalla Corte Ue, chiamata a interpretare la direttiva 2008/115/Ce del 16 dicembre 2008 relativa a norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di ...


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