Civile

Diffida e vendita del bene non “interrompono” l'usucapione

di Saverio Fossati

Non basta mandare diffide e proteste, non basta neppure vendere la proprietà: i termini dell’usucapione decorrono inesorabilmente e allo scadere dei vent’anni il possessore può esercitarne il diritto. Il caso esaminato dalla Cassazione (sentenza 20611, depositata ieri) riguardava una persona che si era impossessata di un terreno sin dal 1970, utilizzandolo uti dominus, cioè come se ne fosse il proprietario. A nulla erano servite due missive inviate dai legittimi proprietari nel 1985, in quanto, per la ...


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