Civile

Fallimento, nuovo giudizio per i creditori in caso di dichiarazione tardiva

di Silvia Marzialetti

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DContenuto esclusivo QdL

Il termine di cinque giorni prima dell'udienza concesso ai creditori per costituirsi deve essere considerato perentorio. L'inosservanza del termine comporta la decadenza dell'opposizione e non è sanabile attraverso la riproposizione che, in quanto tardiva, va considerata inammissibile. Tuttavia al creditore non è preclusa la possibilità di far valere in un nuovo giudizio i diritti sostanziali fatti valere in giudizio, perchè l'estinzione del processo non estingue l'azione. Questo l'orientamento della Cassazione - come emerge nella sentenza 19930 depositata il ...


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