Civile

Protezione internazionale, nel giudizio d’appello non necessaria l’audizione del richiedente

di Marina Castellaneta

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Il giudice nazionale, chiamato a decidere sull'impugnazione del provvedimento di rigetto della domanda di protezione internazionale, lo può fare senza sentire il richiedente. A patto, però, che in precedenza il richiedente abbia sostenuto un colloquio personale sulla sua domanda e che lo stesso giudice possa decidere in base alle circostanze del caso, senza divieti fissati dal legislatore. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza depositata il 26 luglio (C-348/16) su rinvio pregiudiziale del Tribunale ...


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