Civile

Mancato appello, il cliente deve provare il danno

Francesco Machina Grifeo

L'aver rassicurato il cliente, «in modo vano e non conforme», circa la proposizione di un appello in realtà mai depositato «è condotta censurabile sotto il profilo disciplinare». Ma, ai fini della domanda risarcitoria, il danno derivante dal mancato deposito «presuppone il riscontro del nesso causale tra quella condotta ed un pregiudizio altrimenti ragionevolmente evitabile» che, nel caso, non è stato dimostrato. Con questa motivazione il Tribunale di Perugia, sentenza del 16 febbraio 2017 n. 255, ha rigettato la domanda ...


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