Civile

Niente mobbing se non c’è volontà di danno

di Selene Pascasi

Nessun mobbing se divergenze o conflitti col capo non sono intenzionali ma fisiologici: il reato scatta solo se la condotta del datore è volontariamente diretta a danneggiare il lavoratore. Lo sostiene il Tribunale di Udine, con sentenza 51 del 17 marzo 2017. Apre il caso il ricorso di un neurochirurgo dipendente di un’azienda ospedaliero universitaria. A lui, dedicatosi per anni al trattamento della patologia del distretto cranico, si doveva la nuova metodica custom made e una variante all’approccio chirurgico. ...


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