Civile

La servitù volontaria “sopravvive” anche se viene meno l'utilità originaria

di Selene Pascasi

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Il venir meno dell'utilità per cui è nata, non estingue la servitù volontaria che, a differenza della coattiva, cessa solo per confusione, prescrizione o nuove pattuizioni. Diritto vivo, dunque, anche nel caso in cui la costruzione di una strada pubblica abbia successivamente reso agevole il raggiungimento del fondo dominante. Lo puntualizza il Tribunale di Trento, con sentenza n. 929 del 30 settembre 2016. A promuovere l'azione confessoria, tesa a far riconoscere l'esistenza della servitù di passaggio pedonale e carraio ...


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