Civile

Il canone «vile» non ferma l’esecuzione

di Giovanbattista Tona

L’affitto di fondo rustico blocca il creditore pignorante che chieda la liberazione dell’immobile solo se il canone concordato tra le parti non è “vile”, vale a dire inferiore di un terzo al giusto prezzo o a quello che risulta da precedenti locazioni. E per valutare la “viltà” del canone occorre considerare il corrispettivo complessivamente pattuito tra le parti per l’intera durata del contratto. È questo il principio che emerge dalla sentenza depositata il 3 ottobre scorsodalla sezione ...


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