Civile

Licenziabile il dipendente che si assenta perché «pressato e maltrattato»

Francesco Machina Grifeo

È legittimo il licenziamento del dipendente che non si presenta al lavoro sostenendo di essere «pressato e maltrattato», dichiarandosi tuttavia pronto a rientrare «non appena cesseranno i comportamenti lesivi». Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza 2 novembre 2016 n. 22127, affermando che la discrasia tra la lettera di incolpazione – in cui si faceva riferimento soltanto a due giorni di assenza – e il successivo procedimento espulsivo - in cui invece si ricomprendeva l’intero periodo di allontanamento ...


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