Civile

Al dipendente va riconosciuto il diritto di criticare il capo senza essere licenziato

di Giampaolo Piagnerelli

Al dipendente va riconosciuto il diritto di critica nei confronti del proprio superiore gerarchico senza per questo rischiare il licenziamento per giusta causa. Lo precisa la Cassazione con la sentenza n. 21649/2016. La Corte si è trovata alle prese con un licenziamento intimato a un dipendente che - nero su bianco - si era rivolto nei confronti del capo prospettandogli degli aggiustamenti organizzativi. In primo grado era stata confermata la legittimità del licenziamento. Verdetto contrario in secondo ...


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