Civile

Concordato preventivo, no alla «bad company»

di Giuseppe Acciaro

No al piano di concordato preventivo che, attraverso la scissione, consente alla società in crisi di continuare l’attività, lasciando il compito di pagare i debiti alla società risultante dalla scissione (scissionaria), con la liquidazione del patrimonio a essa trasferito. È il principio affermato, nel decreto dell’8 marzo scorso, dalla Corte d’appello di Firenze(presidente Riccucci, relatore Paparo) che, accogliendo un reclamo al decreto di omologazione di una procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, non ha ritenuto condivisibili le motivazioni ...


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