Civile

Sui presupposti per il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia

a cura della Redazione di Plus Plus24 Diritto


Unione Europea - Giudice nazionale - Rinvio pregiudiziale alla Corte UE ex art. 267 TFUE - Presupposti - Controversia concernente il diritto dell'Unione "Trattatizzazione" indiretta della CEDU in forza dell'articolo 52, comma 3, della Carta di Nizza.
Ai fini del rinvio pregiudiziale, ai sensi dell'articolo 267 TFUE, alla Corte UE, è necessario che il giudice nazionale debba decidere una controversia concernente il diritto dell'Unione, non potendosi ritenere compiuta la "trattatizzazione" indiretta della CEDU, in forza dell'articolo 52, comma 3, della Carta di Nizza, atteso che essa non costituisce strumento di tutela dei diritti fondamentali oltre le competenze UE ed è inapplicabile a fattispecie verificatesi prima dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona.
• Corte cassazione, sezione Lavoro, sentenza 7 marzo 2016 n. 4433

Unione Europea - Giudice nazionale - Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia – Presupposti.
Non sussistono i presupposti per il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ove la parte si limiti a censurare direttamente l'incompatibilità con il diritto dell'Unione delle conseguenze "di fatto" derivanti dall'interpretazione del diritto interno senza sollecitare un'interpretazione generale e astratta di una normativa interna.
• Corte cassazione, sezione VI - 3, ordinanza 24 marzo 2014 n. 6862

Unione Europea - Giudice nazionale - Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia ai sensi dell'articolo 267 TFUE - Decisione esclusiva del giudice.
Il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia europea ai sensi dell'articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea non costituisce un rimedio giuridico esperibile automaticamente a sola richiesta delle parti, spettando solo al giudice stabilirne la necessità.
• Corte cassazione, sezioni Unite, ordinanza 10 settembre 2013 n. 20701

Unione Europea - Questione interpretativa di norme comunitarie - Obbligo per la Corte di cassazione di rimessione degli atti - Limiti.
L'obbligo per il giudice nazionale di ultima istanza di rimettere la causa alla Corte di giustizia dell'Unione europea ex articolo267 del Trattato sul funzionamento dell'UE, viene meno quando non sussista la necessità di una pronuncia pregiudiziale sulla normativa comunitaria, in quanto la questione sollevata sia materialmente identica ad altra, già sottoposta alla Corte in analoga fattispecie, ovvero quando sul problema giuridico esaminato si sia formata una consolidata giurisprudenza di detta Corte.
• Corte cassazione, sezione I, sentenza 26 marzo 2012 n. 4776


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