Civile

Il lavoro in una città vicina non motiva il recesso dall’affitto

di Luana Tagliolini

Non è scontato che cambiare città per motivi di lavoro possa considerarsi un “grave motivo” da giustificare il recesso dal contratto di locazione ad uso abitativo. Soprattutto quanto la città in cui si svolgerà l’attività non è così distante da quella in cui è ubicato l’immobile locato. In base all’articolo 3, sesto comma, legge n. 431/1998 il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi. ...


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