Civile

C’è destinazione di casa familiare con l’acquisto in comune e la convivenza

di Mario Piselli

La destinazione a casa familiare deve ritenersi univocamente impressa all'immobile dalle parti non solo in astratto (con l'acquisto in comunione) ma anche in concreto per mezzo della loro convivenza. Per tali motivi, la fruizione dell'abitazione da parte del minore con il genitore collocatario viene ritenuta la scelta più coerente con il suo prioritario interesse secondo il criterio dettato dall'articolo 155 quater del codice civile. Lo hanno stabilito i giudici della Suprema corte con la sentenza 3331 del 2016 ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?