Civile

Mancato deposito o reperimento del fascicolo di parte ritirato

a cura della Redazione Lex 24

Procedimento civile - Decisione della causa - Mancato deposito o reperimento del fascicolo di parte precedentemente ritirato - Decisione allo stato degli atti – Obblighi del Giudice di ordinarne la ricerca ovvero la ricostruzione.
Il mancato rinvenimento, al momento della decisione della causa, nel fascicolo di parte di alcuni documenti che questa invoca e che risultano esser stati depositati (articolo 87 disp. att. cod.proc.civ.) , comporta che il giudice o decide "allo stato degli atti" - stante la disponibilità delle prove (articolo 115 cod.proc.civ., comma 1) , se non consta l'involontarietà dell'omesso inserimento di essi nel fascicolo di parte al momento della restituzione di questo unitamente alla comparsa conclusionale (articolo 169 cod.proc.civ., comma 2) - o - previa, se possibile, valutazione sulla loro rilevanza - se la predetta omissione dipende dallo smarrimento o sottrazione, anche parziale, di tale fascicolo, deve ordinarne alla cancelleria la ricerca, ovvero disporne la ricostruzione; la violazione di questo obbligo può configurare vizio di motivazione su punto decisivo della controversia (articolo 360 cod.proc.civ., n. 5 ), se la parte assolve l'onere di richiamare nel ricorso il contenuto di tali documenti e di argomentare sulla possibilità, dal loro esame, di una decisione diversa.
•Corte cassazione, sezione III, sentenza 14 ottobre 2015 n. 20594

Procedimento civile - Decisione della causa - Mancato deposito o reperimento del fascicolo di parte precedentemente ritirato - Decisione allo stato degli atti - Necessità.
Il giudice che accerti che una parte ha ritualmente ritirato, ex art. 169 cod. proc. civ. , il proprio fascicolo, senza che poi risulti, al momento della decisione, nuovamente depositato o reperibile, non è tenuto, in difetto di annotazioni della cancelleria e di ulteriori allegazioni indiziarie attinenti a fatti che impongano accertamenti presso quest'ultima, a rimettere la causa sul ruolo per consentire alla medesima parte di ovviare alla carenza riscontrata, ma ha il dovere di decidere la controversia allo stato degli atti.
•Corte cassazione, sezione I, sentenza 25 maggio 2015 n. 10741

Procedimento civile - Decisione della causa - Ritiro del fascicolo di parte e mancata restituzione - Conseguenze in ordine alla decisione di primo grado.
In caso di mancata restituzione del fascicolo di parte, ritualmente ritirato, entro il termine previsto dall'art. 190 cod. proc. civ ., il giudice di primo grado deve decidere la causa prescindendo dai documenti in esso contenuti.
•Corte cassazione, sezione VI - 3, ordinanza 10 dicembre 2014 n. 26030


Procedimento civile – Ritiro del fascicolo di parte - Termine per il deposito ex art. 169, secondo comma, cod. proc. civ. - Deposito avvenuto in appello - Violazione dell'art. 345, terzo comma, cod. proc. civ . - Esclusione.
Sebbene il termine entro il quale deve avvenire - secondo l’articolo 169 del Cpc - il deposito del fascicolo di parte, ritirato all'atto della rimessione della causa al collegio, sia perentorio, la sua inosservanza produce effetti limitati alla decisione del giudice di prime cure, sicché il deposito del fascicolo nel giudizio di appello non costituisce introduzione di nuove prove documentali, sempre che i documenti contenuti nel fascicolo siano stati prodotti, nel giudizio di primo grado, nell'osservanza delle preclusioni probatorie risultanti dagli artt.165 e 166 cod. proc. civ.
•Corte cassazione, sezione III, sentenza 19 dicembre 2013 n. 28462

Procedimento civile - Appello - Mancata restituzione del fascicolo dell'appellante entro il termine - Conseguenze - Decisione del gravame sulla base degli atti disponibili - Riferibilità anche agli atti contenuti nel fascicolo dell'appellante tardivamente restituito - Condizioni.
Qualora il fascicolo dell'appellante regolarmente presentato e poi ritirato non venga restituito entro il termine, non perentorio, prescritto, il giudice di secondo grado deve decidere sul gravame in base agli atti legittimamente a sua disposizione, tra i quali sono da includere quelli contenuti nel fascicolo dell'appellante tardivamente restituito, se la controparte non abbia sollevato al riguardo alcuna eccezione e il giudice stesso abbia ritenuto di autorizzare il deposito tardivo.
•Corte cassazione, sezione III, sentenza 15 luglio 2011 n. 15672


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