Civile

Se la crisi era già in atto l'infedeltà non conta ai fini dell'addebito

Francesco Machina Grifeo

L'inosservanza dell'obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave che «determinando normalmente l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza, deve ritenersi, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l'addebito della separazione al coniuge responsabile». Lo ha stabilito il Tribunale di Nuoro, con la sentenza del 29 settembre 2015 n. 552 , specificando, sulla scorta della giurisprudenza di Cassazione (n. 25618/2007; n. 8512/2006), che tale regola vale «sempre che non si constati la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, ...


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