Civile

Licenziamento per «giustificato motivo soggettivo» convertibile d'ufficio

Francesco Machina Grifeo

Scatta il vizio di omessa pronuncia per il giudice, anche di appello, che dichiari illegittimo un licenziamento intimato per «giusta causa» senza verificare d'ufficio la possibilità di riqualificarlo come licenziamento «per giustificato motivo soggettivo». Lo ha stabilito laSuprema Corte, sentenza 21/2016 , cassando la decisione del giudice di secondo grado che aveva invece confermato l’illegittimità del recesso perché erroneamente rubricato dal datore. Il caso - Una Srl aveva dopo aver mandato a casa una propria dipendente che si ...


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